La scuola non è fatta soltanto di lezioni, verifiche e interrogazioni.
È anche il luogo in cui si incontrano persone, si scoprono nuove passioni e si vivono esperienze che possono lasciare un ricordo molto più lungo di una giornata passata tra i banchi.
È proprio questo uno degli aspetti che emerge dal racconto di Ivan, protagonista di una nuova testimonianza dedicata a “Dammi il 5…”.
La scuola come luogo da vivere
“Dammi il 5…” nasce con l’obiettivo di creare occasioni di partecipazione tra studenti di scuole diverse, utilizzando soprattutto lo sport come strumento di incontro, inclusione e crescita.
Ma il progetto guarda anche oltre il campo.
Durante le attività, gli studenti possono vivere momenti diversi dalla normale routine scolastica, conoscere ragazzi e ragazze di altri istituti e mettersi in gioco attraverso le proprie capacità e passioni.
Nel video di Ivan, alle immagini dell’intervista si alternano anche momenti vissuti sul palco: un modo concreto per raccontare una scuola che può diventare anche spazio di espressione, creatività e condivisione.
Attraverso la sua esperienza, Ivan ci porta dentro “Dammi il 5…” dal punto di vista di chi il progetto lo vive direttamente.
Non attraverso numeri o regolamenti, ma attraverso ciò che rimane agli studenti: le persone incontrate, le attività condivise e la possibilità di vivere la scuola in modo diverso.
Più di una partita
Lo sport rimane oggi il cuore delle attività di “Dammi il 5…”.
Calcio a 5, pallavolo e basket 3vs3 diventano occasioni per rappresentare la propria scuola, collaborare con i compagni e incontrare studenti provenienti da altri istituti.
Ma il risultato non è l’unico elemento importante.
Fair play, responsabilità, rispetto e partecipazione sono parte integrante del progetto, con particolare attenzione anche a chi normalmente non pratica sport a livello agonistico.
L’obiettivo è creare un ambiente in cui i ragazzi possano partecipare senza le pressioni tipiche della competizione esasperata e riscoprire il piacere di stare insieme e mettersi in gioco.
Ogni studente può trovare il proprio spazio
Una delle idee alla base di “Dammi il 5…” è proprio questa: non tutti gli studenti hanno gli stessi interessi e non tutti devono esprimersi nello stesso modo.
C’è chi trova il proprio spazio sul campo.
Chi sul palco.
Chi attraverso la creatività.
Chi semplicemente incontrando nuove persone e partecipando alla vita della propria scuola.
Esperienze diverse che possono contribuire allo stesso obiettivo: creare una comunità scolastica più aperta, inclusiva e partecipata.
Le voci di Dammi il 5
Dopo Edoardo, la storia di Ivan continua il nostro viaggio attraverso le esperienze degli studenti che hanno partecipato al progetto.
Vogliamo raccontare “Dammi il 5…” attraverso chi lo vive realmente, raccogliendo volti, esperienze e punti di vista diversi.
Perché dietro ogni partita, ogni attività e ogni evento ci sono soprattutto loro: gli studenti.
Segui “Dammi il 5…” e scopri le prossime storie dalla rete.
🎥 Guarda l’intervista a Ivan:
